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licenza de' Signori nel 1437 anno di Pestilenza. Fu questo Tempio fabbricato intorno all'anno 1294 col disegno di Arnolfo, che fu l'Architetto del Duomo, benché dipoi restaurato col disegno di Giorgio Vasari. La maggior parte de' Forestieri concorre a questa Chiesa, tirata dal desiderio di rimirare quelle bellissime Tavole, che l'adornano, nelle quali la Passione tutta di Nostro Signore, e la sua Morte, e Resurrezione è stata mirabilmente rappresentata da' primi Artefici di quei tempi. Ora facendoci dalla Porta di mezzo, benché l'ordine dell'istoria richiedesse cominciare d'altrove, nella prima Tavola, che si trova a man destra, allato alla suddetta Porta è dipinta la deposizione di Croce di Nostro Signore, di mano di Francesco Salviati; la seconda dov'è la Crocifissione è di Santi di Tito; appresso alla quale è il famoso Sepolcro di Michelagnolo Buonarroti Gentiluomo Fiorentino, Scultore, ed Architetto di sì gran nome, e di sì grand'eccellenza, che non vi ha lingua, che le sue lodi possa bastevolmente spiegare. Egli fu ancora nella Poesia di squisitissimo gusto. Vedonsi a piè dell'Urna