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tissima, e vi si legge il suo nome, l'anno in cui la dipinse. Di quivi entrando nella Sagrestia piacerà il vedere negli armari della medesima 26 Storiette del detto Giotto bellissime, e ben conservate: la metà esprimenti diversi fatti della Vita di Cristo e altrettanti della Vita di San Francesco. La Tavola all'Altare con tutte le Pitture nelle pareti è opera di Taddeo Gaddi. Escendo dalla Sagrestia, e tornando in Chiesa, vi è da osservare la Cappella de' Calderini tutta incrostata di marmi Carraresi, e ornata di belle Pitture; la prima delle quali in cornu Evangelii rappresentante S. Lorenzo, che distribuisce le limosine, è del Passignano. La Tavola dell'Altare, con l'altro laterale è di Matteo Rosselli, e le Pitture a fresco di Gio. da S. Giovanni. Passate queste cinque Cappelle, tre delle quali vedevansi una volta dipinte da Giotto, si giugne all'Altar maggiore, in cui di presente conservansi le Sacre Ossa della Beata Umiliana de' Cerchi nobil Matrona Fiorentina, Terziaria del medesimo Ordine de' Minori Conventuali, chiara per santità, e per miracoli, vissuta intorno agli anni