(95)
1240 e dietro al quale nella parete del Coro è di mano di Taddeo Gaddi dipinta l'istoria dell'Invenzione della S. Croce; e passate cinque altre Cappelle di minor pregio, si trova la nobilissima, e magnifica Cappella, o Tribuna de' Niccolini, d'ordine però diverso dall'altro, eretta col disegno dell'Architetto Gio. Antonio Dosio. Quanto sia bella, e di vaghezza ripiena, non si può spiegare abbastanza. È ella tutta incrostata di marmi Carraresi, bianchi, e misti, ma di sì nobile e diligente lavoro, che non può l'uomo desiderare di vantaggio. Di mano del Francavilla Scultor Fiammingo sono le cinque Statue di marmo, che una figura Aron, e l'altra Mosè, e la terza rappresenta la Verginità, la quarta la Prudenza, e la quinta l'Umiltà. Le due Tavole dipinte sono di mano di Alessandro Allori, e le Pitture a fresco del Volterrano, con sì gran perfezione condotte, che queste sole basterebbero per eternargli la fama, non lasciando quella lodatissima Tavola di Giacomo Ligozzi Veronese, ove ha rappresentato il martirio di S. Lorenzo. Dopo di avere osservato il celebre Crocifisso di Donatello,