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Pergamo, tutto di marmo di Seravezza, e vagamente intagliato da Benedetto da Maiano. Sono in esso cinque Storiette de' fatti più singolari di S. Francesco, scolpite in bassorilievo, ma così bene, e felicemente, che non hanno prezzo. Ne' vani, e che sono in mezzo de' Beccatelli, si vedono cinque statuette a sedere di bellezza straordinaria, che rappresentano la Fede, la Speranza, la Carità, la Fortezza, e la Giustizia. Più ammirabile però fu l'artifizio usato nell'adattar questo Pergamo ad una colonna, nella quale rimane incassato, essendoché la medesima colonna sia nel mezzo forata, e per una scala acconciavi dentro vi si ascenda. Alla grandezza della Chiesa corrisponde il Convento, di moltissime comode abitazioni ripieno, e abitato da più di sessanta Religiosi, tra' quali in ogni tempo fiorirono Domini segnalati, in lettere, e in dignità più conspicue, e in santità di costumi. In questa Chiesa, e ne' suoi Cimiteri è una quantità considerabile di Sepolture, e di memorie di Famiglie primarie, e d'insigni Soggetti di Firenze, e d'altrove. È fama, che Sisto V Sommo Pontefice, nel tempo, che fu Re-