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Ambrogio Arcivescovo di Milano, perloché venne in pensiero a Giuliana di ricorrere al detto Prelato, e instantemente pregarlo acciò volesse consacrare la nuova Chiesa, al che di buona voglia condescese. Celebrossi pertanto la Funzione della Sagra l'anno del Signore 392 o come altri vogliono 393 e fu con tal soddisfazione del Popolo solennizzata, che da quel giorno in poi per memoria di tal fatto chiamossi questa Chiesa Basilica Ambrosiana. Quindi ebbe origine la singolar venerazione, che a questo Tempio portarono gli antichi Vescovi di Firenze, ed in specie San Zanobi il quale elesse quivi la sua spoltura, e ove stette lungo tempo riposto prima, che alla Cattedrale fosse trasferito il di lui Corpo. A sì felici principi corrisposero con maggiore avanzamenti i successi di questa Chiesa, perciocché essendo eretta in Collegiata insigne e di amplissimi privilegi, e singolari prerogative arricchita, ha in ogni tempo tenuto sopra dell'altre, dopo la Metropolitana, il primato. Sono in essa diciassette Canonici, e trentatré Cappellani, e grandissimo numero di Cherici, che vi celebrano giornalmente i Divini