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si vedono due Figure de' Santi Cosimo, e Damiano, sappiasi, che la prima è del Montorsoli, e la seconda di Raffaello da Montelupo, ambedue Scultori eccellenti. Di qui escendo, passata la prima Cappella, è ammirabile nella seconda la Tavola dell'adorazione de' Magi opera di Girolamo Macchietti, e proseguendo osserveremo d'avanti al maggiore Altare i tre Tondi con grata di Bronzo i quali uniti a Lapida di Porfido di Serpentino, e di altri Marmi con l'arme de' Medici ne' quattro lati, che formano il nobile Sepolcro a Cosimo Pater Patriae. Passate le due susseguenti Cappelle della Crociata s'entra nella vecchia Sagrestia, fabbricata col disegno di Filippo di Ser Brunellesco, si osservano i quattro tondi ne' peducci della Volta di mano di Donatello, le due piccole porte, in alcune nicchie San Lorenzo, Santo Stefano, San Cosimo, e San Damiano del medesimo, e nel dossale dell'Altare un Bassorilievo in bronzo del Brunellesco. Quindi si vede un bellissimo Sepolcro di Cosimo Padre della Patria; adornato ne' lati di fogliami di bronzo, fatti col disegno d'Andrea Verrocchio. Corrisponde questo in una