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LXVIII. Per la vaghezza dell'ornato il S. Ambrogio, il Lirano, il Tolomeo, il Giulio Cesare, la Vita di Lorenzo de' Medici, Domizio Calderino, l'Argiropilo, e molti altri. Da questo luogo ci porteremo a visitare la
CAPPELLA, che deve riuscire nel Coro, ma di presente ha l'ingresso dietro la Chiesa. Or questa è la Cappella cotanto celebre, che senza ingrandimento iperbolico, vien reputata nel Mondo unica, e singolare. E in vero, se in altri Edifizi s'ammira la squisitezza dell'arte, in altri la ricchezza de' materiali, ed in alcuni qualche cosa di singolare, in questa sola Cappella tutte unite concorrono le prerogative più nobili: magnificenza d'Architettura, pregio infinito de' materiali, bellezza incomparabile, e perfezione dell'arte in sommo grado. Per darne qualche breve notizia, diremo, che la circonferenza di tutta questa Cappella è braccia centoquarantaquattro, l'altezza della Cupola braccia centoquaquattro, e il diametro quarantotto. L'incrostatura è di diaspri, agate, calcedoni, lapislazzuli, ed altre pietre preziose. Bellissimi sono i pilastri co' capitelli di bronzo do-