(139)
SANTA MARIA NOVELLA de' Padri Domenicani, una delle più belle non solo di Firenze, ma quasi dissi d'Italia, lodata da Michelagnolo Buonarroti, che come è fama fra noi, solea chiamarla la sua Sposa. Fu questa cominciata nel 1279 avendone posta la prima pietra ne' 18 Ottobre di detto anno il Cardinale Latino, col disegno di Fra Sisto, e Fra Ristoro, Conversi di quell'ordine, e Fiorentini, intendentissimi d'Architettura, e perfezionata circa l'anno 1350; governando il Convento Fra Iacopo Passavanti celebre ed eloquente Scrittore. Promosse la gran Fabbrica di questo Tempio il Beato Giovanni da Salerno discepolo di San Domenico, di cui è osservabile la bella Statua fatta da Girolamo Ticciati, e collocata nel mezzo del maggior Chiostro. Or questo Tempio magnifico è diviso in tre Navate, sostenute da pilastri, e colonne, sulle quali posano gli archi delle volte, così ben rilevate, che oltre la maestà, e vaghezza, rendono molta luce alla Chiesa. Nelle pareti delle Navate sono le Cappelle tutte di un ordine. In ciascuna di esse è una Tavola di Pitture eccellenti. Incominciando dalla porta del mezzo, la prima a man destra, do-