Page:L'antiquario fiorentino, o sia, Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze (IA lantiquariofiore00camb).pdf/154

From LibMovIt
This page has been proofread

(140)

ve la Vergine Annunziata dall'Angiolo è dipinta da Santi di Tito. Segue il Martirio di San Lorenzo mirabilmente effigiato da Girolamo Macchieti: e dopo questo la Natività del Signore dipinta da Batista Naldini, di cui sono l'altre due seguenti, cioè quella della Purificazione di Maria Vergine, e l'altra della Deposizione di Croce di Nostro Signore. È anco di Santi di Tito il Lazzero risuscitato, dopo della qual Cappella vede il bellissimo Sepolcro della B. Villana de' Botti, scolpito di mano di Desiderio da Settignano. Del Ligozzi poi è la Tavola di San Raimondo, che risuscita da morte un fanciullo. Salita una scala in testa alla Crociata si ammira una stupenda Tavola rappresentante il Martirio di S. Caterina opera di Giuliano Bugiardini. In questa Cappella osservasi un'antichissima immagine di Maria Vergine la prima opera di Cimabue data al pubblico stata gran tempo all'Altar maggiore di questa Chiesa; nella quale cominciò il ravvivamento della Pittura. Ne segue prossima a questa la Cappella di S. Domenico ove la Tavola è di Iacopo Vignali, lo sfondo è di Piero Dandini, come ancora una delle due Lunette; l'altra rap-