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di mano del Bronzino; e il Crocifisso di marmo, collocato oggi sull'Altare, è opera del Pierotti. Passando al secondo Chiostro, che è lungo centodieci braccia, e largo novanta, lo vedremo diviso in cinquanta lunette, lavorate da Maestri eccellenti, e specialmente da Santi di Tito, dal Poccetti, dal Cigoli, dal Vasari, da Batista Naldini, dal Balducci, e da vari altri celebri Professori di quel tempo. Ivi sono espressi i fatti più singolari di San Domenico, e di Sant'Antonino Arcivescovo di Firenze, con alcuni Ritratti d'Uomini illustri per Santità, che mentre vissero, santificarono coll'esempio loro questo Convento. È qui da osservarsi la gran Parete verso Ponente, con le Armi in pietra della Chiesa Romana, e della Repubblica Fiorentina, per esser questo uno de' Lati del grande Stanzone servito al General Concilio celebrato in Firenze con la presenza di Eugenio IV, e dell'Imperator Paleologo ecc., nel quale seguì l'unione della Chiesa Greca con la Latina. Vicino al Chiostro è situata la Spezieria, celebre in molti luoghi d'Italia, avvegnaché in essa, al pari d'ogni gran Fonderia, si fabbrichino medicamenti chimici d'ogni sorte, oli, quintessenze, e