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fino dal 1618 con architettura assai vaga nell'anno 1669 con disegno del Balatri. Ella ha una sola Navata, con tre Cappelle per banda sfondate, e due gran Cappelle in faccia l'una all'altra che fanno Crociata, e pongono in mezzo un'ampia Tribuna, e Coro con l'Altare in isola. Sulla porta al di dentro sta appesa una Tavola, ove è effigiata S. Teresa di mano di Piero Dandini: nella prima Cappella a man dritta vi è un Ecce Uomo, nella seconda un'antica Immagine della Santissima Annunziata. Segue il magnifico Altare del Transito di S. Giuseppe di Gio. Ferretti; dai lati il Medaglione, ov'è lo Sposalizio della Madonna fu opera di Vincenzio Meucci, e l'altro ov'è il riposo della S. Famiglia che va in Egitto, fu lavorato da Ignazio Enrico Hugford. All'Altar maggiore evvi un bel Crocifisso di rilievo, e nella testata del Coro il rapimento di S. Paolo, opera del Cavalier Curradi. Dai lati, la conversione, e decollazione del Santo è di F. Iacopo Carmelitano Scalzo. Seguita la Cappella di S. Teresa il di cui quadro all'altare è dello stesso Curradi, nei Medaglioni dai lati il Marchesini in uno effigiò la Santa, nell'altro il detto