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Francesco, tenuta in somma venerazione. Dopo la Chiesa ne viene il Convento, in cui v'è un bellissimo Chiostro con tutte le lunette dipinte a fresco, cinque delle quali sono di Giovanni da S. Giovanni; cioè quella ove San Francesco mette in pace gli Aretini, quella in cui risuscita una bambina caduta in caldaia, quella in cui sana una cieca, e l'altra ove predica sopra un albero. Ne segue una di Giovanni Garzia suo secolare, e figliuolo. Ma cominciando a sinistra dalla porta del Convento per due intere navate sono tutte diligentissimo ed ammirabil lavoro di Iacopo Ligozzi della bellezza delle quali lunette per il colorito, finitezza ed espressione, niuno può averne idea senza vederle, e fino all'angolo che mette alla Sagrestia sono di sua mano fino al numero di 17. Nella Navata poi lungo la Chiesa sono state tutte eseguite da Fabbrizio Boschi anch'esso eccellente Pittore il di cui Nipote Francesco ha con somma eccellenza effigiati ne' peducci delle Volte gli Uomini illustri dell'ordine Serafico. Vi sono in questa contrada molte belle abitazioni, e la
CHIESA, E SPEDALE di San Giovanni di Dio, tenuto da quei Religiosi con singolar