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bia, e accanto nella facciata vi fu dipinto da Antonio del Pollaiolo un S. Cristofano a chiaro scuro di 10 braccia d'altezza, in oggi tutto trasfigurato dagl'Imbiancatori; ma nella sua origine era un disegno sì perfetto, e così bene inteso nel suo pensare, che leggesi essere stato sin ricopiato dal gran Michelagnolo nella sua gioventù. All'Altar Maggiore vi è S. Miniato, e compagni, opera assai stimata di Andrea del Castagno. Intorno alla Chiesa ricorre un fregio con diverse istorie a chiaro scuro del Martirio di detto Santo, di mano di Vincenzio Sgrilli. Di qui ritornando per la medesima strada, e andando per Porta rossa; vedremo sulla Piazza di S. Trinita una bellissima
COLONNA di granito d'ordine Dorico, quivi eretta l'anno 1564 da Cosimo I, con avervi fatto collocare sopra, una Statua di porfido rappresentante la Giustizia, di mano di Romolo del Tadda di casa Ferrucci in memoria (come si crede da molti) dell'avere il mentovato Granduca ricevuta in questo luogo la nuova della presa di Siena. Dicesi, che fosse l'ultima Colonna levata dalle Terme Antoniane, e donata al Granduca Cosimo I da Pio IV. Dirimpetto alla Colonna apparisce di vaga vista il