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ca, il Presbiterio fu disegnato dal Buontalenti. Passando all'altra parte trovasi la Cappella degli Usimbardi tutta incrostata di marmi carraresi, e pregiatissime Pietre di diversi colori, con due sepolcri di diaspro nero, sopra dei quali son ritratti al naturale due Vescovi di quella famiglia lavorati da Felice Palma. Nell'Altare in una Nicchia di Diaspro nero vedesi un Crocifisso di Bronzo del sopraddetto Palma. Sono di grande stima le due Tavole nelle pareti, il S. Pietro Naufragante è eccellentissimo lavoro di Cristofano Allori; l'altra quando riceve le Chiavi da Cristo, fu colorita da Iacopo d'Empoli. Le Lunette a fresco sopra di esse sono di Giovanni da S. Giovanni, e la Tribuna è di Fabbrizio Boschi. Il Paliotto, o d'avanti dell'Altare ove è espresso in alto rilievo di bronzo il Martirio di S. Lorenzo è opera di Tiziano Aspetti Padovano. Al prossimo Altare è una Pietà di Giuseppe Perini, di cui lateralmente è il quadro di S. Geltrude, di faccia al quale è S. Idelfonso, che riceve una Pianeta dalle mani di Maria Vergine, lavoro di Ignazio Hugford. Segue la Cappellina dipinta a fresco da Bernardino Poccetti. Rientrando nella Navata la prima