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della prima opera a fresco di Giovanni da S. Giovanni. Entrati in Chiesa, a mano destra passato l'Altare di S. Andrea, trovasi la Tavola con S. Bartolommeo; opera di Francesco Bianchi. Ne segue l'Altare di S. Leonardo, e quindi la Cappella di S. Niccola, ove Matteo Rosselli ha con maestria rappresentato il detto Santo in Gloria. Niccolò Lapi dipinse a fresco la Santissima Vergine, e S. Giovanni, che si vedono nel prossimo Altare. Passata poi la piccola Tavola di S. Francesco, è nella facciata una statua di legno colorito rappresentante S. Tommaso da Villanuova. In una Nicchia del Coro vedesi la Statua di S. Stefano fatta dal Gonnelli detto il Cieco da Gambassi. È poi da notarsi all'Altare maggiore il celebre Paliotto di Bronzo nel quale con moltissime e ben disposte Figure di alto, e basso rilievo, Ferdinando Tacca effigiò il Martirio di detto Santo; dono fatto a questa Chiesa di Girolamo Bartolommei. Passate poi le due Tavole del Battesimo di Cristo, e della Vergine Annunziata, ammireremo all'Altare della Madonna della Cintola la bellissima opera di Santi di Tito ove effigiò Maria Vergine, S. Agostino, ed altri diversi Santi di quest'Ordine. Trovasi nella susse-