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reremo nell'ingresso, o ringhiera del Palazzo a man destra la Statua gigantesca di marmo, opera del Bandinelli, che rappresenta quando Ercole abbatte Cacco, e dalla sinistra quella di David scolpita dal Buonarroti, fatta negli anni suoi giovenili. Due Figure, o termini di marmo parimente si vedono, uno di mano del Bandinelli, l'altro di Vincenzio Rossi suo scolare, fatti con grandissima diligenza. Entrando nel Cortile, vedesi in mezzo una Fontana di Porfido, sopra la quale scherza un Fanciullo scolpito in bronzo, di mano d'Andrea Verrocchio. Era questo Cortile anticamente sostenuto da Colonne di mattone, ma essendo quasi del tutto guaste, coll'acuto ingegno di Michelozzo Michelozzi furono sostituite quelle di pietra forte che lo sostengono di presente, lavorate con belle grottesche, senza danno veruno della fabbrica. Tra le cose degne di lode vi è una Statua d'Ercole, che uccide Cacco, di mano di Vincenzio Rossi da Fiesole, non inferiore a quella del Bandinelli suo Maestro. Salendo al primo appartamento, trovasi un magnifico Salone lungo braccia 90, e largo braccia 37, la Soffitta del quale, come altresì le pa-