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In quello del Cigoli mirabilmente si rappresenta quando Cosimo, ancor giovanetto di 18 anni, fu eletto Duca di Firenze, e da tutti i Senatori, che lo elessero inchinato per loro Sovrano: e finalmente in quello del Passignani si dimostra la solenne funzione celebrata in Firenze, quando il medesimo Cosimo prese l'Abito della Religione di Santo Stefano Papa, e Martire, della quale fu il primo Fondatore, e Gran Maestro. Ma che diremo delle Statue, che vagamente adornano la gran Sala? Sono in faccia di essa tre grandi Statue di marmo maggiori del naturale, cioè quella di Leon X Sommo Pontefice nella nicchia del mezzo, quella di Giovanni de' Medici Padre di Cosimo a man destra, e quella del Duca Alessandro a man sinistra, siccome da' lati si vede la Statua di Clemente VII e dicontro quella del Granduca Cosimo I, tutte di mano del Cavalier Bandinelli. Sopra tutte ammirabile è la Statua della Vittoria, che ha sotto di sé un prigione, di mano del Buonarroti; il quale destinata l'avea per lo Sepolcro di Papa Giulio II ma non avendola affatto terminata, lasciolla in Firenze. Seguono a questa, i sei gruppi di Vincenzio Rossi, ne' qua-