Page:L'antiquario fiorentino, o sia, Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze (IA lantiquariofiore00camb).pdf/207

From LibMovIt
This page has been proofread

(193)

di Baldassar Bermoser Fiammingo, del quale è ancor il San Gaetano nella destra nicchia, nell'altra S. Andrea Avellino è opera dell'Andreozzi; i maggiori però, e di più vaga apparenza sono gl'interiori ornamenti, imperciocché divisati con Architettura d'ordine composito, ed arricchiti di pietre serene, lavorate con singolar pulitezza. Osserveremo primieramente le Cappelle tutte incrostate di marmi, e adorne di belle pitture a fresco, e di Tavole molto stimate. Nella prima all'entrare a man destra, vedremo la Tavola del Martirio dell'Apostolo S. Andrea, di mano del Ruggieri del quale sono ancora la volta dipinta a fresco e i laterali, e i due bassirilievi di Gio. Batista Foggini. La seconda, dov'è dipinto l'Arcangiolo San Michele, è del Vignali, come altresì i laterali e la volta di Michel Colonna, e di Agostino Metelli. E nella terza, Matteo Rosselli dipinse S. Gaetano, ed un Beato suo Compagno. Nell'arco la SS. Trinità è del Coccapani; dai lati sopra le porte sonovi collocati due ritratti in ovato, che uno del Cardinal Francesco, e l'altro dell'Arcivescovo Giuseppe Maria Martelli, lavorati in Roma mirabilmente a mosaico, e retti con molta grazia da due putti di