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tista Foggini; per l'altre quattro vi furono impiegati il Piamontini, il Pettirossi, il Fortini, e il Cateni. Finalmente la Libreria, che è nel Collegio, per la copia de' Libri, e la rarità de' medesimi, e la Sagrestia, molto ornata, e pulita, meritano di esser vedute. Camminando verso il canto de' Carnesecchi, sopra d'una base si vede la Statua del
CENTAURO, scolpita in marmo da Giovanni Bologna, che rappresenta Ercole in atto d'uccidere Nesso Centauro. Questa Statua, cavata da un sol pezzo, a chi contempla la forza, che fanno amendue queste figure, Ercole per abbattere, e superare il Centauro, e quello per fuggirli di sotto, e le difficoltà superate dall'Artefice, nel condurre un lavoro sì grande, con quella perfezione, che vi si vede, ingenuamente confessa, esser questa una delle Opere migliori di questo raro Maestro. Da questo luogo passeremo a
SANTA MARIA MAGGIORE, dei Carmelitani della Congregazione di Mantova, dove in primo luogo è da stimarsi grandemente la Tavola di mano del Cigoli, nella quale è dipinto Sant'Alberto Carmelitano in atto di liberare dal naufragio uno, che già pe-