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Maria Maddalena de' Pazzi di mano d'Onorio Marinari, e l'altra di San Francesco dipinta da Matteo Rosselli, sopra le quali Vincenzio Meucci dipinse li due sfondi che vi si veggono. Degna è la Tavola del Passignano, ove ha rappresentata la venuta dello Spirito Santo. Una singolar memoria era già in questa Chiesa, oggi perita, cioè il Monumento, stato fatto a Salvino di Armato degli Armati nel 1317 collo specifico titolo d'Inventore degli Occhiali. Nel Chiostro del Convento si vede in un canto, una delle quattro Colonne che reggevano il Sepolcro di Ser Brunetto Latini Maestro di Dante, la quale ha l'Inscrizione, che lo dimostra chiaramente. Non molto distante da questa è la Chiesa di S. Donato de Vecchietti, ove l'Altar maggiore fu rimodernato con disegno di Gio. Bologna, e Santi di Tito vi dipinse la Venuta de' Re Magi. La soffitta col Santo Titolare in gloria è di Niccolò Nannetti, e l'ornato di Rinaldo Botti. Di qui retrocedendo pochi passi trovasi il

PALAZZO, già de' Gondi, passato di poi ne' Corsini Orlandini, ed oggi nella Famiglia del Beccuto Orlandini, stato modernamente accresciuto, e ridotto alla forma, che