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di Mosè ivi rappresentato in una grande Statua di porfido. Adornano ancora la Facciata due altre Pile con sue Fontane vagamente intagliate; come altresì due grandi Statue di marmo, che una rappresenta Pasquino, che sostiene Alessandro, l'altra Ercole, che ha superato Anteo, amendue di maniera Greca molto stimate. Vedesi una Fonte sopra la grotta al pari del primo piano di questo Regio Palazzo, ed un gran Vivaio, nel quale scherzano alcuni Putti di marmo sopra Cigni, e nel mezzo di esso una gran tazza, nella quale versano in copia le acque da varie bande, perloché non poco è il diletto, che di subito arreca questa Fontana a chi entra nel mentovato Cortile. Passando poscia ne' Reali Appartamenti, vedremo cose di maraviglia. Sono le Stanze dell'Appartamento Granducale, e molte altre, tutte adorne di stucchi dorati, e gran parte sono dipinte di mano dei più rari, ed eccellenti Maestri, fra i quali principalmente s'annovera Pietro da Cortona, Ciro Ferri, Giovanni da S. Giovanni, il Volterrano, Bernardino Poccetti, Giordano, il Gabbiani, ed altri. Bene è vero però, che s'io volessi ad una ad una descrivere tutte le stanze, e l'infinite cose di pregio, che vi si trovano