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tissimo Sovrano va rendendosi sempre più vago, e dilettevole con nuove fabbriche, viali, e statue, con molte altre delizie che all'amenità del luogo richiedonsi. Vedesi dunque in faccia alla gran porta che mette in esso in primo luogo una grotta, ne' quattro angoli nella quale, col disegno, ed invenzione del Buontalenti furono collocate quattro Statue di marmo di mano di Michelagnolo Buonarroti; ma però solamente abbozzate, le quali doveano servire pel sepolcro di Papa Giulio II e che dal Nipote di Michelagnolo furono donate al Granduca Francesco. Vi sono in oltre alcune Statue d'altri famosi Maestri, che rendon più vaga la Grotta, che adornata di spugne lavorate in varie forme, nella rozzezza di quei materiali dimostra una bellezza non ordinaria. Ha la volta tutta dipinta di mano di Bernardino Poccetti, con sì leggiadre, e bizzarre invenzioni, che in un medesimo tempo reca terrore, e diletto avvegnaché quell'ingegnoso Pittore, aiutato in parte da una naturale apertura, che resta nella volta, finse, che la medesima volta sembrasse di rovinare, e che da quelle fessure uscissero vari animali, i quali non dipinti, ma veri, e naturali rassembrano. Quindi si sale ad un Teatro, che risponde