Page:L'antiquario fiorentino, o sia, Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze (IA lantiquariofiore00camb).pdf/243

From LibMovIt
This page has been proofread

(229)

e adornate di bellissime Tavole. A man destra vi è una antica Tavola, che credesi di un bravo allievo del Franciabigio, dopo a questa evvi un'ammirabile copia in marmo del Gesù morto in grembo alla Madre di Michelagnolo, che sta in San Pietro di Roma, e che fece Nanni di Baccio Bigio suo Discepolo, in modo, che tanto è il veder questa che l'originale. Ne viene l'Altare di San Niccola, la di cui figura in legno che sta coperta, si dice del Sansovino, e ne' lati della Cappella vi son due Angioli di mano del Franciabigio. Appresso ne viene la bellissima Tavola dello Stradano, ove ha dipinto Cristo, che scaccia i profanatori dal Tempio. La Tavola di S. Agostino, che ne succede è d'Alessandro Gherardini. Quindi trovasi di Domenico Passignano la lapidazione di S. Stefano. Nell'ultima Cappella di questa navata vedesi egregiamente scolpito in marmo l'Arcangelo Raffaello, e Tobbia con bel finimento di paese, tutto lavoro del celebre Giovanni Baratta. Voltando nella traversa a man destra, le due Tavole, che si trovano, sono di Fra Filippo Lippi. Quindi passato il ricco Altare della Madonna della Cintola, e quello appresso, ove si conserva il Cro-