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abbracciato alla Croce, il di cui originale, di mano di Michelagnolo Buonarroti sta in Roma nella Chiesa della Minerva; all'ultimo Altare vi è la Resurrezione di Cristo, che credesi della scuola del Franciabigio. Che diremo poi della Cappella maggiore, quanto bella per l'Architettura, altrettanto per la materia magnifica, e ricca? Resta ella in mezzo della Tribuna, da ogni parte isolata, ed ha la forma d'un piccolo Tempio, ergendosi sopra varie bellissime Colonne una Cupoletta, sotto la quale è situato l'Altare lavorato di pietre dure, e preziose, commesse con singolare artifizio, come altresì il Ciborio dell'istesso lavoro. Resta dietro all'Altare il Coro di figura ottagona, tutto di marmi carraresi, e ornato di varie Statue di marmo scolpite da Giovanni Caccini, che diè il modello di tutta quest'opera, nella quale dalla Famiglia Michelozzi, che ne fu la Fondatrice, grandissime somme furono impiegate. Dalla banda sinistra rimane la Sagrestia con un bel ricetto avanti, fabbricata col disegno del Cronaca, in cui tra gli altri ornamenti, vedremo una bella Tavola di Fr. Filippo Lippi, dove dipinse la Vergine col Figliuolo in collo, e con Angioli, e San