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ni da S. Giovanni, fatta a Giulio Parigi celebre Architetto. In questa è dipinto S. Felice Prete in atto di soccorrere S. Massimo Vescovo di Nola, moribondo per il freddo, e per la fame; con premergli in bocca un grappolo d'uva, miracolosamente trovato sopra la neve. Seguitando verso la porta vedesi una Tavola con alcuni Santi d'avanti la Vergine, di Ridolfo del Ghirlandaio, dopo la quale ne viene una di Iacopo da Empoli, che vi ha dipinta Maria Santissima del Rosario, e genuflessi S. Pier Martire, e S. Diacinto. Ne segue la Vocazione di S. Matteo Apostolo, opera del Rosselli, dopo la quale è degna di stima la Tavola di Salvator Rosa, nella quale ha figurato in tempo notturno Cristo sull'onde del mare, che porge la mano a S. Pietro naufragante. In ultimo trovasi il Martirio di S. Cecilia, la cui Tavola fu dipinta al proprio Altare da Iacopo Chiavistelli, celebre ancora nell'Architettura, e che è qui sepolto. Contiguo a questa Cappella è di mano del Ticciati il Deposito del celebre Pittore Antonio Domenico Gabbiani, siccome dalla parte opposta si vede ancora quello di Giuseppe Piamontini Scultore di gran merito. È sepolto in questa Chiesa Gio-