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di Matteo Bonechi. Vi è poi l'altra Cappella in faccia all'altra Navata, nella quale il Ciocchi ha espresso la tentazione di S. Antonio. Quindi si trova la Sagrestia adorna di Tavole antiche: dopo la quale ne viene la Cappella di S. Francesco, il di cui quadro è d'Agostino Veracini. Dopo di questa è degna di stima quella di S. Niccolò Vescovo di mano di Iacopo Vignali. Ne seguita la Cappella della Santissima Nunziata, la cui Tavola è lavoro di Ignazio Hugford; in ultimo trovasi il Martirio di S. Cecilia dipinto da Giovanni Casini. Poco discosto da questa Chiesa evvi la celebratissima Librería Strozziana, copiosa di rarissimi Manoscritti, specialmente riguardanti la Città nostra, ove è altresì quantità di Cartapecore assai antiche, uno scelto numero di libri stampati principalmente d'Istorie. Questa è posta nell'abitazione degli Strozzi, che in ogni tempo hanno fatte delle notabili aggiunte alla singolar collezione de' loro illustri antenati. Prossimo trovasi il
PONTE A SANTA TRINITA, fatto fabbricare dal Granduca Cosimo I, col disegno di Bartolommeo Ammannati, scultore, ed Architetto Fiorentino, dopo l'inondazione, che seguì l'Anno 1557 con danno universale