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della Città, e con rovina totale di questo Ponte. Or tale industria adoprò l'ingegnoso Architetto in questa gran Fabbrica, che pel parere degl'intendenti, è riuscito il più bello, e più leggiadro Ponte, che dar si possa. Gli fece gli Archi di figura ovata, acciò ne' fianchi del Ponte riuscisse l'apertura più capace, e più vota, ed armò le pile di saldissimi scogli con angoli acuti, perché fendendosi l'acque nel taglio degli angoli, potessero con maggior velocità, e senza punto di resistenza passare. È adorno questo Ponte di quattro Figure di marmo, che rappresentano le quattro Stagioni dell'Anno. Il Verno, nella persona di un vecchio ignudo, e tremante, è opera di Taddeo Landini. L'Autunno, e la Estate sono di mano di Giovanni Caccini, e quella della Primavera fu lavorata dal Francavilla Fiammingo. Delizioso è il passeggio di questa porzione di Fiume, tanto dalla destra che dalla sinistra riva, in fine della quale, e presso al già divisato Ponte alla Carraia, oltre le altre belle fabbriche vedesi il Palazzo dei
MEDICI, modernamente rifatto ed accresciuto. E lusingandomi di aver con la promessa brevità soddisfatto a quanto si era da