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linda, che non cede a veruna dell'Europa, a tal che gli Oltramontani non hanno dubitato di credere i nostri Poderi altrettanti Giardini, così ben coltivati si vedono, e con tanto ordine fatte in essi le piantate di Viti, Ulivi, Gelsi, e d'ogni altra qualunque forte d'Alberi, e Frutti, essendo sempre mai stata non minor cura de' Cittadini in tener ben custodite le loro Tenute, di quel che ella sia in tutte le più serie loro applicazioni; anzi molti della più fiorita Cittadinanza, si son gloriati di lasciare precetti, e regole, che molto utili fino a' nostri tempi si provano. Un Luigi Alamanni fece in versi la sua Coltivazione Toscana, e dedicolla al Re Francesco I e Giovanni Vettorio Soderini, con Bernardo Davanzati, ci diedero profittevoli ammaestramenti sopra la posta delle Viti. E il dotto Pier Vettori sopra quella degli Ulivi, come primo Inventore dell'Uovolaie. E l'Agricoltura di Pier Crescenzi fu tradotta nella Fiorentina favella, e il Tedaldi, e l'Adriani, ed altri fecero parimente opere di Agricoltura. Ma ritornando al nostro proposito, in questa Seconda Parte, tratteremo brevemente del più ragguardevole, o sia delle Chiese, o delle Ville, che nel Distretto di Firenze si trovano, e che per la facilità, o