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brevità della strada, suburbane possono chiamarsi; onde uscendo fuori della

PORTA ROMANA, detta volgarmente a San Pier Gattolini, voltando a mano sinistra, alla fine d'uno stradone coperto di Olmi si trova la Chiesa della

MADONNA DELLA PACE, di buona Architettura, già antico Oratorio delle Monache di Santa Felicita, le quali, a contemplazione della Granduchessa Cristina, lo cederono a' Monaci di San Bernardo della Nazione Francese Riformati, detti Fuliacensi, da Lei introdotti in questo Stato, fabbricando loro il comodo Convento, che vi è, facendovi Loggiati attorno alla Chiesa, con esservi mantenuti i Religiosi di tutto il bisognevole dalla Casa Reale. La Cupoletta dell'Altar maggiore è dipinta da Livio Mehus Fiammingo, e il quadro della Soffitta, ove è la Madonna con Angioli, e San Bernardo in atto di adorazione, con altre Figure, fra le quali una rappresentante la Pace, è di mano di Luca Giordano, che unitamente alla Cupola molto soffrì per il fuoco, che abbruciò tutto il Coro. Tornando alla Porta della Città, si vede quasi incontro, la

VILLA IMPERIALE. Al primo ingresso di un lungo viale vi erano due Vivai divisi da un