(247)
Due miglia scostandosi, quasi sull'Arno si vede l'antica
BADIA DI SAN SALVADORE DI SETTIMO, fabbricata, come vuole il Vasari, col disegno di Niccola Pisano. Chi la fondasse è incerto e i nostri Storici in ciò sono discordanti. Alcuni le danno per Fondatore il Conte Ugo di Magdeburgo, ed altri un Conte Lotario, da cui si vuole che discendano i Conti Alberti, che poi donarono la Badia dello Stale nell'Alpi a questo Monastero. In antico è stata ufiziata da' Monaci neri di S. Benedetto, che godevano grandissimi Privilegi, ed esenzioni. Gregorio IX nel 1236 la diede ai Monaci Cistercensi che vi sono, come da un'Iscrizione posta sopra la porta maggiore di questo Monastero, e da un'altra più distinta che si vede in marmo avanti la stanza del Capitolo si riconosce. L'Altar maggiore è tutto di pietre commesse, e vi sono due Tavole a tempera di Domenico Grillandaio; e nel Chiostro alcune Visioni del Conte Ugo furono dipinte dal Puligo. È mirabile questa Badia per il successo di San Pietro Igneo Nobil Fiorentino di Casa Aldobrandini Monaco di Valombrosa, così detto dal fuoco, che ben due volte a piedi scalzi nel mezzo a due gran Cataste accese, senza nocumento alcuno passeg-