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Intorno alla detta Porta vi è una Grotta grande, e ricchissima di spugne, condotta anch'essa dal Tribolo. Vi sono tre grandissime Pile scavate, e intagliate d'un pezzo solo; una nella testata, e l'altre due per fianco all'entrare, sopra le quali vi sono scolpiti al naturale diversi Animali quadrupedi con buona disposizione, e da alcuni de' medesimi cade acqua nelle suddette pile, ove sono intagli di Pesci, e nicchi marini. La detta Grotta è chiusa da cancellate di ferro, le quali aperte, quando si voglia dar l'acqua agli zampilli, che tra le spugne di sopra, nel pavimento, e da' lati vi sono, serransi con violenza anch'esse per forza d'acqua. Questa Grotta è in mezzo a due Fontane nel medesimo muro collocate, che ribattono all'altre due del Giardino, ove è il Boschetto a Laberinto. Dal suddetto Giardino si sale ad un gran Vivaio, in mezzo al quale vi è in un Vecchio di bronzo figurato il Monte Apennino, fatto dall'Ammannato, dalle cui chiome cade acqua: disegno e lavoro del Tribolo, del quale è a Levante una Quercia molto artificiosa, e tutta giuochi d'acqua, che è ben degna di vedersi. Ma prima di rimettersi sulla strada per tornare in Firenze non rechi noia