Page:L'antiquario fiorentino, o sia, Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze (IA lantiquariofiore00camb).pdf/273

From LibMovIt
This page has been proofread

(259)

ove si veggono in una vaga Galleria i cartoni eccellentemente coloriti d'una stanza d'arazzi di quella di Versaglies del Re Cristianissimo: a Querceto, del Balì del Rosso, e nella Valle di Marina quella de' Conti Zefferini detta Travalle, ora posseduta dalla Marchesa Incontri ultima di quella Casa, che per il vasto Giardino, per i molti salvatici, e per la ricchezza dell'acque è degna di esser veduta, e in appresso quella del Duca Salviati. Verso il Ponte a Rifredi, si veggono le Ville de' Gondi, de' Giorgi, de' Panciatichi, e d'altri, e ritornando alla Città per la

PORTA A SAN GALLO, fuori della quale fu alzato un maestoso Arco Trionfale di bella, e vaga architettura in onore del già Nostro Imperial Sovrano FRANCESCO I in occasione del suo solenne Ingresso in questa Dominante seguito la sera del dì 20 Gennaio 1739 col disegno di Monsieur Gladot. Le Statue laterali sono di diversi, la Statua equestre è di Vincenzio Foggini, i Bassirilievi sono di Francesco Jansens Fiammingo. E camminando fuori di essa Porta, si osservi il Tabernacolo sulla strada, dipinto da Gio. Batista Vanni, presso al CONVENTO de' Cappuccini a Montughi,