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ro antico Convento, per piantarvi la Fortezza di San Giovambatista, volgarmente detta da Basso, che vi è al presente. Nel Refettorio di esso Monastero di San Salvi dall'immortal pennello di Andrea del Sarto, si vede dipinto in un arco San Benedetto, San Giovan Gualberto, San Salvi Vescovo, e San Bernardo degli Uberti Monaco, e Cardinale, e nel mezzo in un tondo è rappresentata la Trinità. In faccia del medesimo v'è un Cenacolo di nostro Signore, che si reputa delle migliori pitture di Andrea di cui se ne vede la stampa incisa da Teodoro Cruger. Tanto che convenendo rovinare per lo detto assedio con molti altri suburbani Conventi, e Casamenti, anche la Chiesa di San Salvi, con sue abitazioni, a contemplazione di così belle Pitture, fu il Refettorio lasciato in piedi; ma per l'introdotta Clausura di Monache, non si possono vedere senza special licenza. Nella Chiesa vi è una Tavola con Cristo in Croce, e alcuni Santi di mano di Francesco Morandini da Poppi, e quella di S. Umiltà del Passignano. Meno d'un miglio discosto da San Salvi, si trova a piè di quegli ameni Poggi un altro Convento di Monache detto