Page:L'antiquario fiorentino, o sia, Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze (IA lantiquariofiore00camb).pdf/93

From LibMovIt
This page has been proofread

(79)

è degno di somma ammirazione un piccolo sfondo di mano di Anton Domenico Gabbiani, ove ha espressa l'Ascensione di Cristo al Cielo, la di cui figura con sì rigoroso scorto fa conoscere agli intendenti il profondo sapere dell'Autore. Nella segueute è assai degna di stima la Tavola di Lodovico Cigoli, rappresentante l'adorazione de' Magi. Ne segue la Cappella maggiore, fatta col disegno di Gherardo Silvani. Il Ciborio di marmo è opera di Gregorio da Settignano. In Coro le Pitture sopra l'Organo sono di Niccodemo Ferrucci. Sotto il Cornicione a man dritta dipinse Fabbrizio Boschi i SS. Apostoli Pietro, e Paolo, quando separansi per andare al martirio. Dalla sinistra fu rappresentata da Matteo Rosselli la consegna delle chiavi fatta da Cristo a san Pietro. Seguitando l'ordine delle Cappelle, trovasi nella prima la Tavola di Valerio Marucelli Pisano, che vi ha anch'esso espressa l'adorazione dei Magi. Nella seconda per la quale s'entra in Sagrestia, vi è all'Altare un'ovato con un'Immagine di Maria di Pisello Piselli di mano del quale Autore è anche la susseguente. Nella quarta, è una Tavola